Il mio ricominciare a 60 anni parte dal presupposto che io possa rieducare me stessa. Purtroppo quando la vita non è stata soddisfacente fino ad adesso, se provi a guardare dentro di te scopri che questa condizione è stata causata da una concomitanza di fenomeni: la tua famiglia non è stata in grado di educarti alla libertà di seguire la tua strada e tu ti sei arreso senza combattere fino in fondo a questa sentenza. Sii ciò di cui ho bisogno io, non ciò di cui hai bisogno tu. E tu lo hai accettato ed eseguito al meglio delle tue possibilità.
Per me ripartire da 60 anni significa provare ad educare la parte che è rimasta giovane, il mio meristema psichico, in maniera diversa. Scopro ogni giorno che non è facile. Le abitudini danno sicurezza e mettere in discussione tutto ciò che si è fatto finora crea un grande terrore interiore. Vorrei cambiare molte cose ma spesso scopro che devo cercare di accettarlo e farci pace.
Forse questa dote viene con i 60 anni, ed è la chiave anche per capire come ricominciare: se la nostra storia non è stata una valle di traguardi raggiunti forse siamo proprio noi che dobbiamo trovare il modo di ripartire. Chi è già partito raccoglie frutti ma chi non è mai partito davvero può avere bisogno di un’altra possibilità. Quello che ho capito finora è che a 60 anni abbiamo una storia, che va rivista e perdonata, altrimenti non farà che mettersi in mezzo e ostacolare la nostra ripartenza.
Tu di cosa hai davvero bisogno?

Joan Mirò – Litografia
