Che cosa può essere oggi la “terza età”

Riflettendo sulla vita: spesso le cose importanti ti capitano quando sei troppo giovane e troppo bisognoso/a dell’approvazione altrui e non riesci davvero a farci qualcosa di significativo per la tua esistenza.

E’ davvero finita così? Spesso mi chiedo qual’è il senso di avere allungato tanto l’aspettativa di vita soprattutto nel nostro mondo occidentale. Per aspettare 30 anni e più di levare il disturbo stesi su un divano? Forse no. Forse dobbiamo reinventare questo periodo della vita. Tirare le somme è inevitabile: spesso è un processo doloroso se le occasioni perse nella vita sono state tante. Ma la cosa più buffa, se ci pensiamo bene, è proprio questa: se hai perso treni fondamentali forse la vita adesso ti mette di fronte alla necessità di salirci adesso che il tempo si è allungato. O adesso o mai più.

Il bello è che se non ci sei salito prima è perchè hai avuto paura, e se hai avuto paura a 20 anni figuriamoci a 60. Ne hai molta di più, circondato da una società che si aspetta tu ti metta in un angolo e lasci andare avanti i giovani. I quali purtroppo non sembrano attualmente avere molta voglia di andare avanti, comodi come sono sul divano di casa, condonati da famiglia e scuola, rimbambiti davanti ai social, persi nei buchi neri della vita virtuale.

Ma qual’è la cosa migliore che può fare per loro un sessantenne? Aprire piste, dare l’esempio. Cosa sarebbe stato della mia vita se avessi avuto tanti esempi davanti ai miei occhi di gente che non si rincoglioniva davanti alla TV (il media della mia giovinezza) e andava nel mondo a conquistare spazi? Io sarei andata dietro, forse. E non avrei perso così tanto tempo.

Apriamo nuove piste, i giovani si entusiasmeranno e usciranno fuori da quel buco in cui noi adulti li abbiamo cacciati.